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Da: " LA COLLINA DEI CONIGLI " di Richard Adams
Di primule non ce n'erano più. Dalla parte del bosco - dove questo finiva, l'aperta campagna scendeva in pendio fino a un vecchio recinto, oltre il quale c'era un fossato rivestito di rovi - si vedevano ancora rare chiazze di giallo ormai sbiadito, fra l'euforbia e le radici delle querce. Di qua da quel recinto, la parte alta del campo era crivellata di buchi: tane di conigli. In alcuni punti l'erba era del tutto scomparsa e dovunque c'eran mucchietti di escrementi secchi, intorno ai quali non cresceva altro che dell'erba cardellina. Un centinaio di metri più sotto, in fondo alla pendice, scorreva il ruscello, non più largo d'un metro, mezzo soffocato da ranuncoli, nasturzi e ciuffi di vischio. Un tratturo, dopo aver attraversato quel corso d'acqua su un rudimentale ponticello, s'inerpicava su per l'opposto declivio fino a un cancello a cinque sbarre e una siepe di spini. Oltre il cancello cominciava un viottolo. Si era di maggio e il tramonto incendiava le nuvole. Mancava mezz'ora al crepuscolo. Il fianco della collina era punteggiato di conigli: alcuni brucavano l'erbetta risicata presso le loro tane, altri s'erano spinti più lontano, appiè del poggio, alla ricerca di qualche radicchiella, o dente di leone, o magari qualche primaverina, sfuggita ai loro compagni. Qua e là qualcuno sedeva eretto sopra un formicaio e si guardava intorno, orecchie drizzate e naso al vento. Ma un merlo, che cantava indisturbato sul limitare del bosco, dimostrava che non c'era nulla di allarmante, là, nell'altra direzione, lungo il ruscello, fin dove l'occhio giungeva, tutto era deserto e tranquillo. La pace regnava nella conigliera. Presso la sommità d'una ripa, non lontano dal ciliegio selvatico dove il merlo cantava, si aprivano diversi cunicoli, semicelati fra i rovi. Nella penombra verde, presso l'imboccatura d'una di quelle tane, due conigli sedevano a fianco a fianco. Dopo un pò, il più grosso dei due sgusciò fuori, scivolò giù pel greppo, al riparo degli sterpi, si calò nel fossato e risalì sul campo. Dopo un minuto l'altro lo seguì. (...)


Data creazione : 01/10/2007 @ 00:08 AM
Ultima modifica : 03/05/2009 @ 2:50 PM
Categoria : Giardini letterari
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