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Da: " CREATURE GRANDI E PICCOLE " di James Herriot
(...) Era lo stesso ogni mattina, ma per me c'era sempre un senso di sorpresa. Quando uscivo al sole, in mezzo al profumo dei fiori, ogni volta era come se lo facessi per la prima volta. Laria fresca conservava la brezza della vicina brughiera; dopo essere stato sepolto cinque anni in una cittā era difficile credere a tutto questo. Non mi affrettavo mai in quei momenti. Poteva esserci un caso urgente che mi aspettava ma io me la prendevo comoda. Seguivo lo stretto viottolo tra il muro ricoperto di edera e il prolungamento della casa sul quale si arrampicava il glicine, spingendo i viticci e i fiori appassiti fin dentro le stanze. Poi oltrepassavo il giardino roccioso, dove il giardino vero e proprio si allargava e diventava prato, un prato trascurato e abbandonato ma che dava frescura e dolcezza ai mattoni patinati dal tempo. Intorno al prato fiammeggiavano fiori in disordinata profusione, contrastando il terreno a una giungla di erbacce. Cosė si passava nel roseto, poi a un'aiuola di asparagi le cui punte carnose si erano trasformate in lunghe fronde. Pių in lā c'erano le fragole e i lamponi. Alberi da frutta erano dappertutto, con i rami che pendevano sul sentiero. Peschi, peri, ciliegi e susini erano coltivati contro il muro a sud, dove si litigavano lo spazio con rose rampicanti selvatiche. Le api erano al lavoro in mezzo ai fiori e il canto dei merli e dei tordi gareggiava con il gracchiare delle cornacchie su negli olmi. La vita era piena per me. C'erano tante di quelle cose da scoprire e avevo molto da dimostrare a me stesso. I giorni scorrevano rapidi ed eccitanti e mi incalzavano proprio con quanto di nuovo contenevano. Ma lė nel giardino si fermava ogni cosa. Lė tutto pareva essersi fermato molto tempo prima. Prima di varcare la porta che immetteva nel cortile gettavo un'occhiata dietro di me ed era come imbattersi a un tratto nell'illustrazione di un vecchio libro; il giardino vuoto e selvaggio e dietro la grande casa silenziosa. Non riuscivo mai a credere del tutto di trovarmi lė e di far parte del quadro. (...)


Data creazione : 02/10/2007 @ 11:48 AM
Ultima modifica : 26/11/2009 @ 6:11 PM
Categoria : Giardini letterari
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